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Disertiamo la chiamata alle armi e scendiamo in piazza!

L’abbiamo sempre detto: la Costituzione, in assenza dei rapporti di forza adeguati tra le classi, non rappresenta alcun argine alla barbarie di questo sistema.
Nessuna norma e nessuna legge, neanche la carta fondante della Repubblica, ci salverà.
Solo la lotta di classe.

Ne volevamo una riprova?
Il generale Chiapperini in un’intervista su “Il Messaggero” ci dice quante siano inadeguate le forze dell’esercito italiano allo stato attuale.
Ci dice anche quanto lo sarebbero con il richiamo dei riservisti in caso di guerra.
Quale soluzione propone?
L’adozione di strumenti legislativi per il ripristino della leva obbligatoria.
Questo disegno di legge c’è già: giace in commissione su proposta della Lega.
Chi sarebbe quindi arruolabile alla guerra?
Tutta la popolazione maschile dai 18 ai 45 anni in condizioni psico-fisiche idonee.
Quale sarebbe il modello di riferimento?
Quello ucraino!

Tutto questo in nome dell’articolo 52 della Costituzione per la “difesa della Patria”.
Poco importa se all’articolo 11 ci sta scritto che l’Italia ripudia la guerra.

Stanno decidendo per noi, per i nostri figli, per i nostri fratelli. Questo non è un gioco. È la guerra.
C’è il serio rischio di vedere tanti giovani partire per il fronte per poi vederli tornare nelle bare.

Disertiamo la loro guerra e scendiamo in piazza!
Sabato 5 Aprile ore 14.30 in via Mariti corteo contro la guerra e il carovita.
Andiamo a contestare il Ministro della guerra Salvini che sarà alla Fortezza da Basso.

Firenze Antifascista