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Azione di guerra nel porto di Savona

Il 14 Febbraio 2025 nel porto di Savona c’è stato un attentato.
Alcune cariche esplosive sono state posizionate sotto la chiglia di una petroliera.
Gli ordigni hanno sfondato lo scafo ma non i serbatoi che contenevano il greggio.
Solo per questo oggi non stiamo parlando di un disastro ambientale e di una strage.
L’indagine è in mano alla Direzione Distrettuale Antiterrorismo di Genova.
Eppure non c’è il sensazionalismo mediatico che spesso viene riservato a fatti simili.

La nave colpita è la Seajewel, il cui armatore è finito nella black list di Kiev perché sospettato di triangolare petrolio russo per evitare divieti e sanzioni.
Non è la prima nave che viene fatta oggetto di sabotaggi simili nel Mediterraneo: questa è la terza.
Sono attacchi che ricordano l’azione di sabotaggio al Nord Stream, portati a termine dai servizi di Kiev come rivelato da un’inchiesta tedesca.

Crediamo sia lecito pensare che le armi inviate a Kiev non vengano usate solo al fronte, oppure che la linea sia ormai molto più ampia di ciò che si possa pensare.
Quello che è certo, se qualcuno aveva ancora dubbi, è che la guerra ce l’abbiamo in casa.
Come però già accaduto quando i militari israeliani aprirono il fuoco sulla missione UNIFIL, anche questa volta il governo e opposizioni si dimostrano pavidi e permissivi quando l’attacco arriva dagli alleati.
Del resto sono gli stessi che non trovano soldi per scuola, sanità e misure di contrasto al carovita ma che poi investono miliardi di euro quando si tratta di armare l’Ucraina e aumentare le spese militari.

Anche di questo parleremo nel dibattito dopo la proiezione di “Maidan, la Strada Verso la Guerra” perché riteniamo sia fondamentale rompere le logiche della propaganda euro-atlantica per sviluppare un dibattitto e un’azione autonoma e indipendente basata sulla comprensione di ciò che è accaduto e sta accadendo ancora.
Se non saremo in grado di farlo neanche davanti ad un’azione di “guerra sporca” avvenuta in Italia, il rischio è quello di rimanere in balia di logiche in cui, in ogni caso, saremo sempre carne da macello.

Ci vediamo Sabato 1° marzo alle ore 18.00 al CPA Firenze Sud.

Firenze Antifascista